mercoledì 24 settembre 2014

NORMA DEL CERTIFICATO DELL'ATTIVITA' NON AGONISTICA? FARLO O NON FARE !!! LEVIAMOCI STO DUBBIO!



NORMA DEL CERTIFICATO DELL'ATTIVITA' NON AGONISTICA

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha firmato il decreto 8 agosto 2014 con “Linee guida di indirizzo in materia  di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”.
Il documento fa chiarezza proprio all’inizio dei corsi e delle attività parascolastiche sulla definizione di attività sportiva non agonistica e dunque su chi deve fare i certificati, quali sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità del certificato, gli esami clinici. 
Disciplina infine per i medici il facsimile di certificato e definisce gli obblighi di conservazione della documentazione. 
Le linee guida non si applicano all’attività ludica e amatoriale, per le quali il certificato resta facoltativo e non obbligatorio, come stabilito dal Decreto legge 69 del 2013 e confermato da una nota interpretativa del Ministero.
Chi deve fare il certificato
  • gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall'orario di lezione
  • coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (ma che non siano considerati atleti agonisti)
  • chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale
Quali sono i medici certificatori
  • il medico di medicina generale per i propri assistiti
  • il pediatra di libera scelta per i propri assistiti
  • il medico specialista in medicina dello sport ovvero i medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano
Quando fare i controlli e quanto dura il certificato
  • Il controllo deve essere annuale
  • Il certificato ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio
Quali esami clinici sono necessari
  • Per ottenere il rilascio del certificato è necessaria l'anamnesi e l'esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma  a riposo effettuato almeno una volta nella vita.
  • Per chi ha superato i 60 anni di età associati ad alti fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente
  • Anche per coloro che, a prescindere dall'età, hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente.
  • Il medico può prescrivere altri esami che ritiene necessari o il consulto di uno specialista

domenica 14 settembre 2014

TROFEO TOPOLINO




OGGI ALLE ORE 17.30 PRESSO LA PISTA DI PATTINAGGIO , VASTO MARINA , LA ROLLERVASTO ORGANIZZA IL TERZO TROFEO TOPOLINO!!!
SONO INVITATI TUTTI I BAMBINI A GIOCARE CON NOI CON PERCORSI , MUSICA E GIOCHI  VARI SENZA I PATTINI!!!
VERSO LE 19.30 CI SARA' UN MINI SPETTACOLO DI PATTINAGGIO FREESTYLE E ARTISTICO PIù DIMOSTRAZIONE DI FREESTYLE.
COME OSPITE A FARCI COMPAGNIA CI SARA' CRISTIAN FICHERA ATTUALE CAMPIONE REGIONALE D'ABRUZZO DI FREESTYLE NELLA SPECIALITA' DI STYLE SLALOOM.


QUESTA INIZIATIVA HA COME UNICO SCOPO QUELLO DI FAR CONOSCERE AI BAMBINI AI RAGAZZI UNO SPORT POCO PRATICATO E CONOSCIUTO QUI A VASTO. 

UNO SPORT CHE IN ALTRE PARTI D ITALIA E NEL MONDO HA COINVOLTO TANTISSIME PERSONE DAI BAMBINI , RAGAZZI, ADULTI .
UNO SPORT COMPLETO , RIABILITATIVO E LIBERO SU TUTTI I PUNTI DI VISTA.

UN INAUGURAZIONE DELL'INIZIO DELLE LEZIONI  CHE SI  FARANNO SIA A VASTO CHE A SAN SALVO MARINA.

PER MAGGIORI INFO : CONTATTARE I SEGUENTI NUMERI.


ROLLER: 3484353783 

ARTISTICO: 3926780046


martedì 1 aprile 2014

Storia del Pattinaggio

La Storia


• 1743: Prima apparizione di pattini a rotelle durante un'esibizione su un palco londinese. L'inventore di 
questi pattini si è perso nella storia. 
• 1760: Invenzione dei pattini a rotelle da parte di John Joseph Merlin, che realizzò una versione primitiva 
dei pattini in linea con delle ruote in metallo. 
• 1819: Primo progetto brevettato di un pattino a rotelle, in 
Francia ad opera di M. Petitbled. Questi pattini erano 
molto simili agli odierni pattini in linea, ma non erano 
molto manovrabili, consentendo solo il movimento 
rettilineo e delle curve ad ampio raggio. 
• Per tutto il XIX Secolo gli inventori continuarono nel 
migliorare la progettazione dei pattini. 
• 1863: Il pattino con le quattro ruote disposte a coppie, fu 
per la prima volta creato a New York da James Leonard 
Plimpton nel tentativo di migliorare uno dei suoi 
precedenti progetti. Il pattino si appoggiava su un sistema a perno che usava un cuscinetto di gomma, il 
quale consentiva al pattinatore di curvare semplicemente piegandosi di lato. Fu un enorme successo, 
tanto da portare all'apertura della prima pista da pattinaggio nel 1866 a Newport, Rhode Island con l'aiuto 
di Plimpton. Il progetto del pattino quad consentì curve più facili e maggior manovrabilità, imponendolo 
come dominatore del mercato per più di un secolo. 
• 1876: William Brown a Birmingham in Inghilterra brevettò il suo 
progetto per le rotelle. I suoi sforzi erano diretti a rendere indipendenti 
le coppie di ruote dall'asse che le congiungeva. Brown lavorò a stretto 
contatto con Joseph Henry Hughes, detentore del brevetto dei 
cuscinetti a sfera per le biciclette. Questi due uomini sono perciò i 
creatori delle moderne ruote da pattinaggio e da skateboard. Questo fu 
sicuramente il più importante passo in avanti nell'utilizzo dei pattini 
come un piacevole passatempo. 
• 1876: Viene brevettato il freno a tampone. Questo permise di fermarsi 
rapidamente semplicemente premendo la punta del pattino contro 
l'asfalto. Il freno a tampone è utilizzato tuttora sui pattini da artistico i 
e su quelli in linea, anche se posizionato sul tacco. 
• 1880: I pattini venivano prodotti in massa in America. Fu il primo di 
molti boom dello sport. 
• 1884: Levant M Richardson brevettò l'utilizzo di cuscinetti a sfera in 
acciaio per ridurre l'attrito, consentendo il raggiungimento di velocità 
maggiori con minor sforzo. Il design del pattino artistico restò 
praticamente immutato, e rimase il modello di riferimento fino alla fine del XX Secolo. 
• 1979: Scott Olson e Brennan Olson di Minneapolis, Minnesota incapparono in un paio di pattini in linea 
creati negli anni sessanta dalla Chicago Roller Skate Company e, intuendo le potenzialità per allenarsi a 
hockey senza il ghiaccio, riprogettarono i pattini utilizzando 
materiali moderni e una scarpa da hockey. Un paio di anni 
dopo Scott Olson iniziò a pubblicizzare i pattini e diede vita 
all'azienda Rollerblade Inc. Verso la fine degli anni ottanta e 
all'inizio dei novanta, i pattini Rollerblade si rivelarono così 
ben riusciti da ispirare altre marche a realizzare dei modelli 
simili e il pattinaggio in linea divenne più popolare di 
quello tradizionale. Il termine Rollerblade entrò nel gergo 
comune, tanto da arrivare ad indicare i pattini in linea, un 
po' come avvenne ad esempio per lo scotch.